La “Missione 2025” ha generato un’esperienza reale di comunione cittadina tra presbiteri, consacrati e laici, in un clima spirituale intenso e sincero.
Nel 2026 desideriamo consolidare questa équipe missionaria e compiere un passo ulteriore: rendere più esplicito l’annuncio di Cristo nella vita concreta della città.
Quest’anno vorremmo soffermarci sul tema della fragilità, vista non tanto come un problema da risolvere, ma come un luogo teologico in cui Dio si manifesta e in cui si apre lo spazio per l’annuncio del Vangelo.
La missione 2026 intitolata “Fragili nelle Sue mani”, parte dal desiderio di annunciare in modo esplicito che Cristo è presente nella fragilità, che non abbandona chi vacilla e chiama ogni persona a una vita nuova.
Quali saranno gli ingredienti della missione 2026?
Ascolto (nelle scuole, nelle famiglie, nelle realtà dove si sperimenta la fragilità).
Esperienza (gesti di carità e incontro concreto). Annuncio esplicito (serata kerygmatica cittadina, l’adorazione eucaristica animata, predicazione incrociata dei preti lungo la settimana e nei weekend).
Respiro spirituale (adorazione eucaristica continua, confessioni, unzione degli infermi).